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Formazione Floating

Vuoi conoscere il mondo del Floating, le sue applicazioni, perché funziona e magari iniziare una nuova attività? Scopri in questo post i nostri corsi di formazione.

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Floating Pod, Vasca Galleggiamento Paolo Petracchi Floating Pod, Vasca Galleggiamento Paolo Petracchi

Lay Out Stanza di Floating

In questo post forniamo delle indicazioni circa le dimensioni di una stanza di floating. 

Oltre alla vasca di floating si deve tener presente che per le sue caratteristiche si deve lasciare almeno 50 cm di spazio tutto intorno alla vasca per permettere le operazioni di pulizia dell'interno e dell'esterno ed eventuale manutenzione.

Il locale tecnico che contiene lo skid dell'idraulica e l'eventuale stoccaggio a seconda che si installi i modelli Theta 1 o 2 ed è da realizzarsi nelle seguenti dimensioni interne minime:

Sistema Theta 1 con Stoccaggio:      dim 240 x 120 x 200 L x P x A

Sistema Theta 2 senza Stoccaggio:  dim 150 x 120 x 200  L x P x A

Tipicamente una stanza di floating può essere realizzata partendo da una pianta di 14 mq minimi.

Il locale tecnico può essere realizzato o su un lato oppure sul fondo della stanza stessa.

Tipicamente la compartimentazione viene realizzata con carton gesso insonorizzato spessore setto 12 cm minimo.

Alleghiamo qui alcune schematiche sperando che vi siano utili nel dimensionare la vostra stanza di Floating. Nelle schematiche il locale tecnico è realizzato ponendolo sul lato sinistro ma può essere posizionato dietro la vasca o sul lato destro senza alcun problema.

Cliccate sulle miniature per visualizzare il disegno.

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Floating Pod, Vasca Galleggiamento Paolo Petracchi Floating Pod, Vasca Galleggiamento Paolo Petracchi

Sistema Programmazione durata sessione, Audio, Cromoterapia e Video

Il Sistema di Gestione delle sessioni di Floating anche conosciuto come HMI human Machine Interface è il sistema di gestione che permette la personalizzazione e la gestione delle sessioni di Floating.

A seconda delle funzioni acquistate il sistema può gestire la programmazione e la costruzione delle sequenze RGB (Red, Green, Blue, insomma le luci colorate), Audio e Video. Il sistema è particolarmente utile per costruire sequenze RGB che debbano seguire protocolli di trattamento personalizzati tipici del mental training della terapia ipnotica e della cromoterapia.

Esistono due interfacce: una Semplificata per la gestione delle sessioni di Floating, ed un'altra Avanzata che permette anche di variare i set point dei parametri di impostazione e di funzionamento del sistema di gestione dell'idraulica, della sterilizzazione del riempimento vasche.

Interfaccia Semplificata

Interfaccia Semplificata

Semplicemente cliccando sul tasto Float & Co si passa da una schermata dell'interfaccia all'altra.

Interfaccia Avanzata

Interfaccia Avanzata

Le schermate sono visualizzatili anche da remoto, permetterndo la diagnostica remota e facilitando l'assistenza tecnica a tutto vantaggio dell'utilizzatore che può contare su un'assistenza tecnica 24/7. 

 

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Gestione e Controlli Giornalieri

La gestione dell'operatività del Floating Pod e annessi sistemi di sanificazione della soluzione salina è molto semplice, e si basa su un'adeguata programmazione degli appuntamenti e della pulizia del POD.

La Programmazione degli appuntamenti deve essere effettuata semplicemente assicurando che vi sia un sufficiente tempo di avvicendamento fra i clienti. Questo dipende sia dalla durata della sessione di Floating prenotata sia da tempi tecnici di funzionamento delle apparecchiature, sia da tempi di pulizia del POD e della stanza in cui esso è ospitato. Solitamente per 60 min minuti di Floating si deve considerare 30 min fra riempimento e svuotamento (Theta 1) + trattamento della soluzione salina, questo tempo più essere ridotto di circa 20 min se si sceglie un POD senza svuotamento (Theta 2) 

La Pulizia del POD avviene utilizzando semplice acqua ossigenata spray al 3-4% avendo cura di spruzzarla su tutte le superfici che vengono in contatto con l'utente e che non sono state bagnate dalla soluzione salina come i bordi vasca, maniglie, pulsanti, superfici varie.

I Controlli Giornalieri servono a garantire il massimo grado di efficienza ed affidabilità del sistema floating sia dal punto di vista del mantenimento dell'igiene sia da quello estetico e dell'esperienza in se stessa.

Si deve tener presente che l'igiene viene mantenuta grazie all'azione ossidante del sistema di sterilizzazione. Non è sufficiente una mera azione Ultravioletta che di per se può solo contribuire all'abbattimento della carica batterica e virale, ma serve assolutamente una sorgente ossidante che possa degradare le sostanze organiche presenti in soluzione e una parte filtrante che ne trattenga i residui ossidati insieme ad altri residui solidi come capelli, peli, epitelio. Senza Ossidazione la soluzione salina tende a degradare lentamente diventando sempre più opalescente ed in casi estremi emana anche cattivo odore. E' questa ragione per la quale molti centri floating dotati di equipaggiamenti economici ma poco performanti sono costretti loro malgrado a dover sostituire la soluzione due volte l'anno. Ogni sostituzione comporta il dover smaltire la soluzione contenuta nelle vasche, la spesa del sale di Epsom ed il tempo per produrne di nuova. Più o meno 1.200-1500 euro ogni volta!!!

Solitamente anche se i nostri sistemi sono equipaggiati con sistemi che mantengono la carica ossidante entro valori ben precisi, è buona norma controllare giornalmente i seguenti parametri:

Temperatura son l'obiettivo di allineare la lettura delle termocoppie con l'effettiva temperatura della vasca: valori ideali 34,5-35,5 °C

ORP (Potenziale di ossidoriduzione) Valori tipici variano a seconda del luogo dove viene misurato, ma indicativamente mai al disotto di 290 mV.

Densità della soluzione Salina che per garantire il galleggiamento dell'utente non deve scendere mai al disotto di 1,275 Kg/litro (pena la riduzione di spinta idrostatica) e mai al disopra di 1,305 Kg/litro (pena il precipitare di cristalli di sale che potrebbero danneggiare sedi valvole e pompa.

Livello della soluzione all'interno del POD in modo che ci siano almeno 26 cm di profondità di soluzione all'interno dello stesso. Sono presenti dei riferimenti all'interno della vasca e sullo stoccaggio termostato della soluzione salina che permettono un'agevole lettura.

E' buona norma anche controllare l'operatività dei pulsanti di partenza sessione  e quello di chiamata operatore in caso di bisogno sa parte dell'utente.

I valori dei parametri rilevati vanno poi registrati su un book in modo da evidenziare eventuali trend e ipotizzare eventuali ragioni di malfunzionamento prima che questi si verifichino.

 

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Manutenzione e Diagnostica Remota

Parliamo di Remote Monitoring & Diagnostic, ovvero monitoraggio e diagnostica a distanza del sistema di galleggiamento.

Questa funzionalità presente su tutti i Prodotti Float & Co abilita il controllo a distanza le attrezzature.

Per essere attiva la funzionalità richiede ovviamente che le vasche siano collegate tramite DSL o altro alla rete Internet e che l'antivirus permetta l'accesso tramite TeamViewer.

Il sistema per qualche motivo che vi sfugge non funziona?

C'è una segnalazione o allarme che non vi spiegate?

Avete un attacco di panico perché vi siete dimenticati come attivare qualcosa ed avete un ingresso fra pochi minuti?

Dovete fare manutenzione e vi serve un chiarimento?

E’ sufficiente che ci contattiate e ci comunichiate il codice e la password che vedrete sull'applicazione TeamViewer o altro remote desktop per permetterci di collegarci col vostro sistema Theta, avviare la diagnostica e consigliarvi su cosa fare o non fare per rimettere a posto le cose.

A qualcuno potrà anche sembrare un servizio scontato, banale forse  inutile ma... pochissimi possono offrirlo e pensate a cosa costa un tecnico che deve partire per venire a sistemare un problema banale che potevate sistemare da soli e che, se non è coperto da garanzia, vi viene inesorabilmente fatturato; oppure pensate a cosa andreste incontro se per qualche motivo il sistema si arrestasse e non riusciste a farlo ripartire ed il tecnico non fosse disponibile. Al disotto dei 26 °C la soluzione comincia a cristallizzare e i cristalli di sale si depositeranno su rotore e tenuta pompa, sfera e tenute valvole ecc. ecc. bloccandole, 

Potete acquistare anche un pacchetto di assistenza tecnica 24/7 per essere sicuri di ottenere supporto tecnico in qualsiasi momento.

 

Risorse Collegate:

ALCUNI CONSIGLI SE VOLETE APPRODARE NEL MONDO DEL GALLEGGIAMENTO SENZA AFFONDARE

IL SISTEMA DI SANIFICAZIONE DELLA SOLUZIONE SALINA: QUALE SCEGLIERE E PERCHÉ

GESTIONE E CONTROLLI GIORNALIERI

SISTEMA PROGRAMMAZIONE DURATA E AUDIO, CROMOTERAPIA E VIDEO

LA SCELTA DEL POD: CON O SENZA SVUOTAMENTO?

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Il Sistema di Sanificazione della Soluzione Salina: Quale scegliere e perché

Scritto da: Ing. Paolo Petracchi

Prima di parlare dei vari sistemi di sanificazione della soluzione in cui ci si immerge ogni volta che si fa Floating è bene definire cos'è questo incredibile mezzo.

La soluzione salina è composta da una percentuale in peso variabile di Sale di Epsom (Solfato di Magnesio) e acqua. Il Solfato di Magnesio viene utilizzato per aumentare il peso specifico della soluzione e la spinta idrostatica che agisce su tutto quello che vi è immerso: insomma è più densa.

La soluzione salina deve essere mantenuta costantemente alla temperatura sella superficie della nostra epidermide per le ovvie ragioni di de-sensibilizzazione del contatto con essa: idealmente 34,8 °C.

La quantità di sale disciolto in essa è molto elevata e va dal 27,5-30% (peso specifico 1,275-1,30 kg/litro) e quindi molto vicina al punto di saturazione che a sua volta varia a seconda della temperatura: per temperature inferiori a 24 °C il sale disciolto in essa tende a precipitare sotto forma di cristalli. Se aumentiamo oltre il 30% la salinità alla temperatura di 34,8°C il sale tende a precipitare sotto forma di cristalli.

La soluzione deve essere limpida, trasparente, incolore e inodore: esteticamente accettabili (per quello che ci riguarda: ineccepibili).

Dal punto di vista biologico/sanitario/igienico non esistono patogeni (Funghi, Virus, Batteri) che riescano a sopravvivere o proliferare ad una salinità superiore al 16%, per cui, anche se per molti potrà sembrare strano, non è necessariamente questo il motivo per cui la soluzione debba essere trattata. Questa è una differenza fondamentale quando si parla con l'ufficio Igiene competente in quanto il benchmark di confronto che la maggior parte delle persone utilizza è quello della piscina pubblica dove, a prescindere dall'afflusso di persone, l'acqua non ha una salinità che supera il 1,3% e quindi se non venisse trattata con sistemi di sterilizzazione che diano anche una consistente "sterilità residua", cioè quella sterilità insita nell'acqua in qualunque punto la si misuri all'interno della piscina pubblica, sarebbe una fonte di patogeni potenzialmente molto pericolosa, da qui l'utilizzo di massicce quantità di Cloro o Bromo.

Appare quindi chiaro che il sistema di trattamento della soluzione salina abbia quindi in prima battuta solo il compito di mantenere la stessa in condizioni esteticamente accettabili in quanto biologicamente già sterile di per se.

La quantità di soluzione presente all'interno di una vasca di Floating ed il suo sistema idraulico varia da 800 a 1100 litri a seconda del modello. Il tempo durante il quale tale soluzione debba essere 

Il PH cioè il riferimento acido/base della soluzione deve essere mantenuto in un determinato range che dipende anche dal sistema di ossidazione che viene utilizzato solitamente 6,8-7,3. Come riferimento l'acqua distillata ha PH 7.

L'immersione da parte dell'utente all'interno della vasca di Deprivazione Sensoriale Floating Galleggiamento o come la si voglia chiamare, comporta il rilascio di sostanze organiche come, cellule morte della cute, capelli, peli, muco, saliva, eventuali creme, make up, prodotti per capelli, pulviscolo, residui di sapone e sciampo e ahimè qualche scellerato volesse farlo anche urina (noi per questo utilizziamo un tracciante). Tali sostanze contendono composti organici solforati e azotati che se non venissero prontamente eliminati, tenderebbero a degenerare facendo scadere le caratteristiche estetiche della soluzione salina diventerà opaca, si colorerà ed infine comincerà ad avere cattivo odore.  

Allora come fare per gestire diciamo 900 litri di soluzione per farle manette inalterate le caratteristiche estetiche dette ed abbattere le eventuali sostanze estranee che potrebbero anche raggiungere concentrazioni importanti visto il limitato volume della soluzione salina: solitamente questo lo si fa filtrandola per abbattere le sostanze in sospensione e la si tratta con mezzi ossidanti per salificare le sostanze organiche contenute in essa.

Il tutto va fato durante il turn over fra un cliente ed il successivo: in un tempo che va dai 10 ai 15 min al massimo, ovvero lo stesso tempo che l'inserviente impiega a sanificare la vasca di Floating, la doccia e la stanza di floating in cui è contenuta la vasca di Floating.

Si capisce quindi che l'impianto deve essere molto, molto performante in termini di filtrazione e ossidazione. Analizziamo adesso i due aspetti.

Filtrazione: solitamente si usano filtri a cartuccia o a sabbia o a calza o un mix degli stessi. Il grado di filtrazione dipende sia dalla finezza del filtro (1, 5, 10, 15, 20 Micron)  sia dalla superficie filtrante, sia dalla velocità con cui il filtro viene attraversato dalla soluzione: idealmente bassa velocità, elevata superficie, massima finezza. Praticamente siccome non volgiamo utilizzare filtri, tubazioni e pompe giganteschi si raggiunge un compromesso scegliendo pompe che vanno da 0,75 a 1,5 kW e filtri con una superficie filtrante che va da 9 a 15 mq con portate pompa che vanno da 9 a 16 m3/h.

Float & Co utilizza due stadi di filtrazione 10 micron e 1 o 5 micron alternati con la sorgente ossidane ponendo il filtro con mash più fine a valle..

Ossidazione: ci sono svariati sistemi/sorgenti ossidanti. Elenchiamo qui quelli più comuni andando dai meno performanti in termini di ossidazione ai più performanti; 

Cloro/Bromo sono tossici (cloro e bromo ammine) e quasi mai utilizzati per il Floating, solitamente addizionati come soluzioni acquose alla soluzione salina mediante pompe peristaltiche o pasticche che disciogliendosi liberano i composti. Danno Sterilità Residua Elevata

Perossido d'Idrogeno (acqua Ossigenata) solitamente addizionato come soluzione acquosa (con concentrazioni che vanno dal 35 al 60%) alla soluzione salina mediante pompe peristaltiche o pasticche che disciogliendosi liberano perossido. Il perossido d'Idrogeno è molto sensibile con la temperatura e sopra i 26 °C  si disgrega molto rapidamente e per questo motivo, qualora venga utilizzato come unica sorgente ossidante, considerando la temperatura alla quale deve essere mantenuta la soluzione (34,8°C), ne servono quantità importanti e sopratutto la Sterilità Residua che può offrire è bassa. NON genera tuttavia composti tossici come Cloro e Bromo.

Ozono: di gran lunga il più potente dei precedenti solitamente viene prodotto un particolari generatori a plasma ed addizionato alla soluzione salina mediante un venturi che va opportunamente tarato e regolato in base alla portata per mantenere il tubo di venturi innescato; cosa un po delicata da fare e che necessita di continui controlli e aggiustamenti man mano ce i filtri tendono a riempirsi. Anche l'Ozono è molto sensibile con la temperatura e al PH e sopra i 28 °C e PH > 7,8 e vista la temperatura a cui deve essere mantenuta la soluzione (34,8°C), perde molto di efficacia dal punto di vista della Sterilità Residua ma è comunque molto, molto più efficace dei precedenti per l'ossidazione puntuale. Una parziale sterilità residua può essere raggiunta abbinando in cascata un dispenser di perossido d'idrogeno.Anche l'Ozono NON genera tuttavia composti tossici come Cloro e Bromo.

Spesso vediamo l'Ozono abbinato in tandem a lampade UV, questo perché la lampada UV favorisce la rotture dei legami dei 3 ossigeni della molecola di Ozono trasformandoli in 3 radicali liberi O° aumentandone drammaticamente l'efficacia ossidativa. Ovviamente la lampada UV ha poi qualità sterilizzanti molto elevate per la capacità di distruggere il DNA contenuto in batteri, funghi e virus.

Fotocatalisi: è la sorgente ossidante puntuale di gran lunga più potente disponibile sul mercato. Il suo potere salificante è eccezionale. L'agente ossidante è costituito da radicali OH° che vengono prodotti facendo passare la soluzione all'interno di lampade UV circondate da un catalizzatore a base di Titanio. Non necessita di alcun aggiustamento o controllo assiduo, manutenzione limitata alla sostituzione delle lampade UV dopo 14.000 ore (praticamente mai), non è influenzata dalla portata e questo permette di poter utilizzare basse velocità di flusso attraverso i filtri a tutto vantaggio di un'aumentata efficienza di filtrazione. Una parziale sterilità residua può essere raggiunta abbinando in cascata un dispenser di perossido d'idrogeno.

La Fotocatalisi con filtrazione in tandem ( 10 / 1 micron) è la soluzione scelta da Float & Co Srl per le vasche della serie Theta 1 e 2 versione top di gamma.

A questo punto è assolutamente superfluo dire che la soluzione salina così trattata viene anche sterilizzata dalla sorgente ossidante.

Solitamente a seconda della sorgente ossidante sono necessari un certo numero di passaggi del volume totale della soluzione che variano da 2 a 4 volumi da realizzarsi durante il turn over.

Spero che queste considerazioni vi siano utili nelle vostre scelte.

Stay Tuned e keep floating!

Ing. Paolo Petracchi

MD Float & Co Srl

 

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La Scelta del Pod: con o senza svuotamento?

Scritto da: Ing. Paolo Petracchi

E' indubbio che l'effetto emotivo e scenografico del vedere una vasca di floating che si riempie prima del trattamento e si svuota subito dopo lo stesso è notevolissimo. Molte persone, anche se consapevoli che la soluzione salina che viene sanificata in un apposito impianto è sempre la stessa, preferiscono vederla versare all'interno della vasca perché emotivamente li porta a pensare di essere i primi ad utilizzarla, uno ius primae noctis della soluzione. E controllano che si svuoti perché nel frattempo si sono ricordati e vogliono essere sicuri che venga sanificata: "sento che si svuota, girano le pompe allora si sta sanificando, ok... posso ritornare". 

Purtroppo le informazioni sulla sanificazione della soluzione salina, insieme alle altre informazioni che cercate di dare alle persone che di li poco utilizzeranno per la prima volta la vasca di deprivazione sensoriale, verranno dimenticate e per alcuni neofiti il trovare una vasca che già contiene la soluzione salina per alcuni può insinuare il dubbio che nella stessa abbiano galleggiato altri e non sia stata ancora sanificata.

Ovviamente ci sono de pro e dei contro per ognuna delle due soluzioni che sono assolutamente applicabili e parimenti valide per tutte le tipologie di vasche o stanze di galleggiamento con e senza svuotamento.

Fortunatamente per voi Float & Co dispone di entrambe le tipologie di prodotto con le sue vasche serie Theta 1 (Svuotamento) e Theta 2 (senza Svuotamento) in modo da poter accomodare ogni vostra esigenza.

Le seguenti considerazioni sono tutte fatte considerando il turn over fra un cliente e l'altro calcolandolo su una durata minima di una sessione di Floating di 1 ora (effettiva permanenza all'interno della vasca), sessioni più corte non danno assolutamente la possibilità al cliente di trarre benefici dal trattamento ma solo di fare cassa a chi lo vende (non sono i nostri clienti preferiti).

Analizziamoli:

Vasca Con Svuotamento: a parità di tempi di trattamento di sanificazione della soluzione salina, la vasca con svuotamento comporta un tempo di turn over fra un cliente e l'altro più lungo, infatti si deve aggiungere il tempo di riempimento e quello di svuotamento). Questo tipo di vasca è raccomandato

1) per centri che non hanno necessità di ridurre i tempi di turn over minimo al disotto di 1 h e 35' (considerando 1 ora di Floating effettivo, 20 min fra svuotamento e riempimento e 15 min per la pulizia e l'igienizzazione della stanza) 

2) per accomodare  afflussi medio bassi di clienti/giorno, o laddove non si abbia un'idea precisa del carico giornaliero o quando non si e' consapevoli che questo sarà saltuario e non costante.

Infatti la possibilità di immagazzinare la soluzione salina all'interno di un silos comporta una maggiore stabilità della salinità della soluzione grazie alla limitatissima evaporazione dell'acqua.

Questa tipologia di equipaggiamenti comporta la presenza di valvole azionate elettricamente che possono col tempo usurarsi sia dal punto di vista delle tenute che dell'usura dell'attuatore. Non esiste la soluzione perfetta e se si deve svuotare e poi riempire di nuovo la vasca servono a tutti almeno 2 valvole attuate elettricamente. 

Vasca Senza Svuotamento: a parità di tempi di trattamento di sanificazione della soluzione salina, la vasca con svuotamento comporta un tempo di turn over fra un cliente e l'altro più breve, infatti si risparmia il tempo di riempimento e quello di svuotamento) e la superficie interna da sanificare/asciugare è minore. Questo tipo di vasca è raccomandato per centri che hanno necessità di ridurre i tempi di turn over al disotto delle 1h 35' (considerando 1 ora di Floating effettivo) per accomodare alti afflussi di clienti/giorno e che offrono la possibilità di poter effettuare una buona programmazione delle sessioni e laddove si abbia una clientela consolidata.

Questo tipo di vasche se non utilizzate in continuo necessitano di un costante controllo della salinità/densità della soluzione che potrebbe variare a causa dell'evaporazione dell'acqua; sicuramente un  parametro molto importante da tenere presente perché influenza la galleggiabilità e l'integrità di pompe e valvole. Anche il consumo elettrico per mantenere la soluzione in temperatura è leggermente più alto delle precedenti a causa della maggiore superficie di scambio con l'aria e dell'aumentata conseguente evaporazione.

S'impone a questo punto una precisazione riguardo alle Floating Rooms, infatti se queste non si svuotano e mantengono la soluzione al loro interno, dato il maggiore volume da saturare l'evaporazione dell'acqua sarà maggiore cosi' come il consumo elettrico per il mantenimento della temperatura della soluzione. 

In generale in situazioni di stallo della domanda con pochi clienti o quando dovete chiudere il vostro centro per la notte, se vi fermate, si deve utilizzare una copertura isoterma che minimizza l'evaporazione dell'acqua e mantiene la temperatura della soluzione minimizzando il consumo elettrico. Ovviamente facilitare la deposizione della copertura isoterma galleggiante e la sua rimozione è molto importante e quindi consigliamo di utilizzare vasche che consentono l'accesso da ambo i lati.

Conclusioni:  

Alto carico, richiesta stabile: si deve minimizzare i tempi di turn over: Vasca senza svuotamento (se volete le nostre: Theta 2)

Basso carico, richiesta casuale non realmente programmabile con possibilità di inattività (meno di 6 clienti giorno) e clientela "ius primae noctis": Vasca con svuotamento (se volete le nostre: Theta 1)

Spero che queste informazioni vi siano utili durante le vostre valutazioni.

Stay Tuned e keep floating!

Ing. Paolo Petracchi

MD Float & Co Srl.

 

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Alcuni consigli Se volete navigare il mondo del galleggiamento senza affondare

Scritto da: Ing. Paolo Petracchi

Floating Flo come tutti gli altri centri in Franchising di Float & Co commercializza vasche floating tipo Theta prodotte in Italia da Float & Co l'unico produttore "Made in Italy" di questi sistemi.

Se siete interessati ad entrare in questo mercato in forte crescita ed aprire un centro Floating o ampliare l'offerta dei trattamenti benessere della vostra SPA potete trovare molte informazioni utili in questo blog che inizia da oggi 25 Maggio 2017 dopo 4 di attività della Float & Co e 2 anni del centro Floating Flo.

L'idea di realizzare un centro floating per promuovere le attività di vendita di Float & Co si è reso necessario per uscire dalla classica impostazione del vendi e dimentica seguita dalla maggior parte dei distributori dei sistemi di floating/galleggiamento, e di supportare i propri clienti con dati alla mano dell'esperienza maturata nella gestione di un centro floating che si occupa al 95% solo di Floating appunto.

In questa pagina https://www.floatingflo.it/franchising-affiliazione/ potete trovare informazioni utili per iniziare a valutare un investimento i questo promettente settore. Le informazioni che troverete non riguardano solo un banale business plan che potreste costruirvi anche da soli e che solitamente viene fornito da tutti gli altri produttori come la soluzione a tutti i loro dubbi riguardo allo start up, ma piuttosto con l'adesione al nostro programma di franchising o l'acquisto dei nostri prodotti vi viene messo a disposizione un fondamentale supporto di formazione (non solo tecnica), di Comunication Marketing, il giusto approccio da tenere con i clienti per creare una fidelizzazione, far conoscere questo incredibile trattamento e rendere produttivo il vostro centro: se dopo l'investimento che appariva banalmente ovvio il vostro centro resta vuoto a cosa è servito?

Spesso presi dall'entusiasmo si tende a seguire un approccio troppo ottimistico e di considerare le vasche sempre Fully Booked durante l'intera giornata per tutto l'anno: purtroppo questa è un'utopia in quanto la richiesta è ciclica/stagionale e gli orari richiesti variano tantissimo. Anche se possedete una SPA e aggiungere il Floating come un trattamento complementare per cercare di compensare la ciclicità/stagionalità dei trattamenti benessere che già state offrendo senza un'effettiva competenza, rischiate di non sfruttarne a pieno il potenziale e sbagliare l'investimento. 

I costi di operation delle vasche serie Theta sono trascurabili rispetto all'investimento iniziale che comunque deve essere recuperato nel più breve tempo possibile, se il vostro centro rimane vuoto o continuamente regalate le sessioni ovviamente non arriverete mai a break even.

Per chi non ha le competenze necessarie ovvero, per chi non abbia già gestito un centro floating con profitto da almeno 12 mesi, avventurarsi nella scelta di attrezzature basandosi solo sul prezzo è stupido e irresponsabile. Le variabili in gioco sono molte e alla luce della nostra esperienza gestionale di 3 Floating Center 5 sono i fattori critici che influenzano la scelta di un floating pod:

1) L'accessibilità / impatto visivo, facile accesso significa facilità di pulizia, estrazione, creazione dello stato d'animo corretto nel soggetto in modo da poter affrontare l'esperienza nel modo migliore. Vedi anche https://www.floatingflo.it/floating-pod-vs-floating-room .

2) Il sistema di trattamento della soluzione salina che deve essere potente, performante e versatile e capace di offrirvi in modo semplice la possibilità di cambiare metodo di sterilizzazione in quanto potrebbero verificarsi cambiamenti nelle varie leggi regionali. Un cattivo sistema di trattamento (filtrazione e ossidazione) della soluzione salina comporta un decadimento estetico (colore e odore) della stessa e puntualmente dopo alcuni mesi dovete sostituirla al 100%. (520 Kg di Sale di Epsom hanno un costo notevole e se siete costretti a fare 2 carichi l'anno... ). Ricordatevi che per raggiungere la salinità ottimale e permettere alle persone di galleggiare 1 litro di soluzione contiene ben più di 1/2 Kg di sale di Epsom Eptaidrato. Un altro esempio? Nessuno dice che il perossido d'idrogeno non da sterilità residua e con la temperatura a cui viene mantenuta la soluzione si degrada nel giro di qualche minuto e non è sufficiente da solo a sterilizzare la soluzione. Ma costa sicuramente meno che un sistema fotocatalitico che ha prestazioni 2000 volte superiori.

3) La diagnostica remota per permettere a chi vi ha venduto le vasche di intervenire senza venire al vostro centro e rimettere in funzione o guidarvi per far ripartire l'impianto qualora ci siano minimi problemi di gestione senza obbligarvi a sborsare giro di euro per interventi inutili.

4) La possibilità di personalizzare in modo semplice le sessioni di floating con cromoterapia, musica, aromaterapia senza costringervi ogni volta che volete fare una variazione/personalizzazione sulla durata, sulla musica o sulla cromoterapia,  a chiamare il distributore per farvi riprogrammare i brani musicali con ulteriori spese.

5) Qualità della Formazione che non deve essere solo funzionale alle vasche ma coinvolgere bel altri aspetti.

Cercare di acquistare dal miglior offerente puntualmente vi lascia in brache di tela non appena avete un problema: o non c'è la diagnostica remota sulla vostra vasca di Floating, o il distributore non ha i pezzi di ricambio disponibili, o non ha il personale, o non è finanziariamente capiente perché solo un mero distributore e già sovraesposto con noleggi operativi. Un paio di noleggi andati male e va a gambe all'aria...  I contratti che gli farete firmare non vi tutelano nel breve periodo perché comunque voi rimarrete con il problema dell'impianto fermo ed i vostri clienti andranno altrove. 

Spesso siamo raggiunti da telefonate di persone interessate all'acquisto di questi equipaggiamenti, anche di rinomate SPA, che ci chiamano e ci chiedono solo il prezzo senza cercare di capire cosa vanno ad acquistare e a cosa serve realmente. E' un approccio sbagliato perché alla fine non esiste un reale interesse da parte loro per il Floating ma solo per il vil denaro e ricorrono alla novità del momento per arrotondare: non sono i clienti per noi, non li vogliamo perché in futuro saranno solo un potenziale problema per noi e per il Floating che per essere conosciuto ha bisogno di un reale interesse da parte di chi lo vuol offrire ai propri clienti.

Una missione? Quasi: tutti clienti che galleggiano all'interno dei nostri Prodotti, le vasche di galleggiamento della serie Theta di Float & Co devono sempre fare un'esperienza positiva e trarne un beneficio tangibile. Senza l'attitudine giusta da parte di chi li deve accompagnare in questa esperienza difficilmente lo faranno. Chi frequenta le SPA spesso è di passaggio e ancor più spesso si avvicina al Floating per la prima volta, non vogliamo che a causa di una mancanza di interesse e competenza di chi opera il centro non ne traggano il massimo beneficio e per questo non ripetano l'esperienza in futuro. Forse siamo esageriamo un po ma le vasche di Floating / Deprivazione Sensoriale / Galleggiamento (li mettiamo tutti e tre così facciamo po di SEO  ;-)) diventano un po parte della famiglia e chi le utilizza pure e noi teniamo molto ai nostri familiari.

Siamo consapevoli che la strada per rendere il Floating una pratica comunemente utilizzata da tutti è lunga e per il momento è rimane per quei pochi che vi si avvicinano con l'approccio giusto ed un vero interesse. 

Questo Blog costituisce una guida pratica a chi vuole entrare nel mondo del Floating.

Stay Tuned e keep floating!

Ing. Paolo Petracchi

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