Significato neuroscientifico del silenzio nella pratica del Floating
Che cosa accade alla nostra mente quando il mondo esterno smette, almeno temporaneamente, di richiedere la nostra attenzione?
Per rispondere a questa domanda possiamo osservare un'esperienza particolare: quella della vasca di deprivazione sensoriale, conosciuta anche come floating tank.
Si tratta di una tecnologia sviluppata negli anni Cinquanta dal neuroscienziato americano John C. Lilly, con l'obiettivo di ridurre drasticamente gli stimoli che il nostro cervello riceve continuamente dall'ambiente.
All'interno della vasca, la luce viene eliminata, i rumori esterni vengono fortemente attenuati e la temperatura dell'acqua viene mantenuta vicina a quella della pelle. Una soluzione ad alta concentrazione di sali permette inoltre al corpo di galleggiare senza alcuno sforzo muscolare.
Queste condizioni riducono sensibilmente le informazioni che normalmente riceviamo attraverso la vista, l'udito, il tatto e la percezione della posizione del corpo.
Il risultato è un ambiente nel quale la persona può sperimentare una condizione insolita: essere cosciente, ma senza i consueti riferimenti sensoriali che accompagnano la vita quotidiana.
FFR+Floating: accompagnare il cervello verso il sonno
In questo articolo affronteremo l’FFR il Frequency Following Response ovvero quella caratteristica del nostro cervello di sintonizzare la propria attività su frequenze comprese nel suo range di funzionamento 0.5÷50 Hz quando è esposto a emissioni elettromagnetiche e/sonore in questo intervallo. In particolare ci soffermeremo sulle onde ELF 5-8 Hz all’interno dell’intervallo Theta che come abbiamo visto in post precedenti che potete trovare nelle referenze in fondo alla pagina, costituisce una sorta di condizione di funzionamento attraverso la quale scivoliamo nel sonno al disotto dei 4 Hz. Il non attraversamento dell’intervallo Theta comporta l’impossibilità di addormentarsi e l’insorgere di quelli che in prima battuta sono chiamati “problemi del sonno” ma che ben presto possono sfociare in insonnia conclamata. Praticare Floating e utilizzare a casa l’esposizione a particolari onde ELF migliora in modo sorprendente le problematiche relative al sonno.

