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La meccanica alla base della terapia di deprivazione sensoriale

Dr. Matthew Starwood, 28 settembre 20193

L’intero costrutto su cui si basa la deprivazione sensoriale è tanto complesso che spesso viene collegato con la fisica quantistica a causa dell’influenza della floating therapy sul cervello umano.

Il nostro cervello è l’organo di gran lunga più complesso del corpo umano e tutto ciò a cui pensiamo, ogni azione che intraprendiamo, tutti i sentimenti e le esperienze che attraversiamo è prodotto da esso. Quando ricordiamo qualcosa non solo visualizziamo o ricordiamo i suoni o i profumi, il nostro cervello li riproduce esattamente come quando li abbiamo vissuti la prima volta facendoceli rivivere.

Il Cervello è una massa gelatinosa di tessuto che pesa approssimativamente 1,4 kg e consiste in un insensibile centinaio di miliardi di neuroni o cellule nervose che sono costantemente preoccupati di una cosa o dell’altra. Ogni cellula può avere fino a 10.000 connessioni con le altre cellule cerebrali e rende di fatto la sua massa un intricatissimo ammasso di connessioni che si instaurano e scompaiono al bisogno in tempo reale e costituiscono una delle caratteristiche più incredibili del nostro organo: la neuro-plasticità Assumendo che ogni cellula abbia in media 6000 connessioni questo porta ad un totale di 600.000.000.000.000 (seicento trilioni) connessioni in continuo adattamento!!!

La maggior parte della potenza di elaborazione di “cerebro” è dedicata all'elaborazione degli input generati dai nostri apparati sensoriali e che come sappiamo includono vista, udito, olfatto, monitoraggio degli sbalzi di temperatura, gravità nonché l’equilibrio.

Il cervello è in costante monitoraggio di ogni minimo improvviso cambiamento dell’ambiente in cui ci troviamo. E’ “cablato” per rilevare potenziali minacce e per proteggerci in ogni istante: questo però significa anche che esso, così come altri nostri organi vitali come cuore e polmoni, non riesce a riposare molto anche se ne avrebbe bisogno.

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A meno che un individuo non sia esperto di tecniche di meditazione e/o yoga e che abbia praticato acquisendo un adeguato controllo della propria mente conscia in modo da poterla "calmare" al bisogno, la maggior parte delle persone non ha tali capacità a meno che non decidano di sottoporsi alla meditazione (ma che comunque richiederebbe anni di pratica) o provino la Floating Therapy. In altre parole, possiamo pensare alla Floating Therapy come una “scorciatoia” per raggiungere stati mentali che solo coloro che praticano la meditazione da anni sono in grado di ottenere, ma con alcuni vantaggi in più  che i meditatori non ottengono e che sono dovuti alla soluzione di solfato di magnesio in cui si galleggia durante le sedute di queste terapie. 

Adesso se potessi galleggiare in un Floating Pod riempito con una soluzione di acqua e sale Epsom ti chiederesti come questo possa influire sul tuo cervello... Bene, la risposta a questa domanda è: "la deprivazione sensoriale".

Come accennato in precedenza, una parte del nostro cervello è responsabile dell'elaborazione e della memorizzazione di pensieri, azioni, di emozioni ed esperienze, ma prima di questi esso deve elaborare gli input che vengono inviati al cervello attraverso i nostri occhi, orecchie, naso, lingua, pelle e labirinti.

La potenza di elaborazione logica grezza necessaria per elaborare gli input dei nostri sistemi sensoriali è così incredibile che ci vorrebbero dozzine di supercomputer messi a macinare routine numeriche notte e giorno per mesi e mesi solo per capire cosa fa il nostro cervello in una divisione secondo ovvero la gestione di circa 11 milioni di stimolazioni sensoriali al secondo.

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Quindi, quando una persona viene messa in un floating pod, indovina un po'? Tutta quella potenza di elaborazione grezza che il nostro cervello utilizzava per elaborare gli input si trova adesso a disposizione e data la tranquillità che il cervello sperimenta (mente calma) durante la terapia di galleggiamento, esso è in grado di reindirizzare tale potenza di calcolo per gestire altri processi e altri problemi a lungo trascurati 'dentro di noi’:

Dalla correzione degli squilibri chimici, dall'inibizione degli ormoni dello stress, dal miglioramento della produzione di ormoni del "benessere" al miglioramento della circolazione sanguigna e dell'ossigenazione cellulare, le sessioni di terapia di galleggiamento fanno tutto questo e l’adsorbimento a livello transdermico (attraverso la pelle) del magnesio contenuto in grande concentrazione nella soluzione su cui galleggiamo, è un vantaggio in quanto la carenza di magnesio è molto più dilagante di quanto la maggior parte della gente pensi!

Wish you will enjoy it,
Matt